Test intermedio e questionario finale. Quando si ride, per non piangere.

Pubblicato: 10 febbraio 2014 in Articoli

L’anno scorso tutti i prof italiani hanno dovuto aggiornarsi. Su cosa? Sicurezza sul posto di lavoro, prevenzione e piani di evacuazione in caso di incendio, terremoto, tsunami, nevicate in pieno agosto, posizione corretta davanti al pc, protezioni da usare in caso di perdite chimiche, antinfortunistica generale, ecc. ecc. ecc. Senza nulla togliere alla bontà delle intenzioni ministeriali (su questo si potrebbe aprire un dibattito) e all’importanza dell’iniziativa (sulla sicurezza non si scherza), 12 ore per sentirsi leggere delle slide proiettate su un megaschermo sono state davvero troppe. Con un file powerpoint inviato via mail, il risparmio sarebbe stato cospicuo (in termini di tempo e di denaro pubblico) e il risultato il medesimo. Certo, ci saremmo persi gli aneddoti del formatore (non me ne voglia), ma tutto sommato saremmo sopravvissuti lo stesso.

Gli incontri di 4 ore ciascuno si sono susseguiti tra l’entusiasmo generale (soprattutto quelli del sabato mattina), ed è per questo che al termine del corso è nato, quasi di getto, il TEST INTERMEDIO E QUESTIONARIO FINALE. In puro spirito goliardico, come solo tra prof esasperati succede, quando per un momento si smettono i panni della serietà professionale e si torna studenti … quando si ride, per non piangere!

Dedicato a tutti i colleghi che sono stati coinvolti, a quelli che lo saranno, a quelli che hanno già dimenticato e a quelli che se lo sono perso qualche mese fa.

TEST INTERMEDIO DI VERIFICA DELLE COMPETENZE

Come di consueto ti viene sottoposto il test intermedio per la verifica delle competenze fin qui acquisite. Prenditi il tuo tempo e rispondi sinceramente e con la massima serenità.

DOMANDA 1
Sei seduto sul water del bagno docenti al terzo piano. Scatta l’allarme. Che fare?

A. Nulla. Il modulo 4 della formazione on-line prevede solo la prova d’evacuazione in caso d’incendio e non per la nube tossica.
B. Interrompi immediatamente la tua attività di evacuazione individuale e ti accodi per l’evacuazione collettiva, senza dimenticare, però, di muoversi puliti.
C. Ti tappi le orecchie e il naso: nessun fumo può essere più pericoloso dei tuoi gas di scarico.
D. Cominci a spingere come un disperato: se sei più leggero sarai più agile nella fuga.
E. Te ne fotti. Tanto non c’è speranza; lo diceva anche tuo nonno: “Chi vive sperando, muore cagando!”

DOMANDA 2
Verso la fine del secondo incontro in presenza del corso di formazione sulla sicurezza, scatta l’allarme antincendio. Che fare?

A. Fai finta di niente, sicuramente è un falso allarme. Non è possibile che il pericolo esista proprio in quel momento, al massimo qualcuno ti sta prendendo per il culo!
B. Alla velocità della luce consulti gli appunti che stai prendendo, sperando di aver già trattato l’argomento e segui pedissequamente le indicazioni dell’architetto che ti sta parlando. Sarebbe l’unico caso in cui lo hai ascoltato durante il corso.
C. Panico totale, il rischio di abbandonare preziosi appunti presi per 8 ore ti blocca sulla tua sedia. Non ci sono alternative: cominci a sputare come un forsennato su un tuo capo d’abbigliamento non idrorepellente per poi mettertelo su bocca e naso per facilitare la respirazione in caso di fumo. Stoicamente non abbandoni la postazione, preghi e speri di non dover recuperare il tempo che perderai per quell’incontro.
D. Guardi con compassione l’architetto-oratore: tutto quello che ha detto fino a quel momento sta per essere vanificato in pochi secondi.
E. Guardi con soddisfazione l’architetto-oratore: le tue preghiere si sono esaudite!

DOMANDA 3
Sei stato scelto secondo criteri randomizzati per essere sottoposto alla prova dell’etilometro durante la prima ora del lunedì mattina, come previsto dalla nuova legge regionale cotiana. Scatta l’allarme antincendio proprio mentre stai  per espirare nell’apparecchio apposito tarato per la tolleranza zero. Cosa fai?

A. Ne approfitti immediatamente: dai una gomitata al medico competente rimasto titubante al suono dell’allarme, getti l’apparecchio nella raccolta differenziata, cercando di centrare il contenitore della plastica usata, ti catapulti in classe per mettere in pratica le tue 12 ore di teoria e le numerose prove antincendio eseguite durante gli ultimi tre anni.
B. Aspetti indefesso e indifferente l’esito dell’etilometro, senza dare segnali di preoccupazione; con il sorriso osservi lo sguardo del medico competente fisso sull’apparecchio. Meglio la classe che va a fuoco che una giornata di stipendio in meno per il cicchetto della sera prima.
C. Considerando che l’obiettivo è prevenire e non gestire, metti con discrezione 100 euro nelle mani del medico competente; la VDR deve tenere sempre conto di un piccolo investimento saltuario. Fatto questo rientri in classe gongolante e, tra le finte fiamme, procedi con l’evacuazione.
D. Fai finta di alitare nell’apparecchio e, con una torsione fulmine fulminea del collo, indirizzi il tuo fiato direttamente verso l’apparato respiratorio del medico competente; ne attendi lo svenimento e ti allontani con calma per raggiungere la classe (il fuoco farà il resto con il medico competente).
E. Ripassi mentalmente tutti i DPI a tua disposizione nel raggio di 20 metri: guanti e mascherina li hai lasciati a casa, scarpe antinfortunistiche non ne porti, santino di Padre Pio è nel portafoglio lasciato nella giacca in sala insegnanti. Non hai altra scelta: ti immoli alla causa, una bella soffiata veloce senza aspettare il risultato, bacio accademico al medico competente e via, in classe di corsa, a salvare il preziosissimo computer che la scuola ti ha dato in usucapione.
 
QUESTIONARIO FINALE FACILITATO … DI GRADIMENTO

Al termine del corso di formazione sulla sicurezza, previsto dall’accordo Stato-Regioni del 2011 (modulo 1), ti sottoponiamo un breve questionario di gradimento a risposta aperta, ma con parole chiave da usare obbligatoriamente. Non superare le 500 parole totali e le 3 righe a risposta. Ricordati di usare correttamente la punteggiatura, le interiezioni e le esclamazioni. È consentito l’uso dei sinonimi e dei contrari e, in casi estremi, anche del dizionario di lingua italiana. Se proprio non riuscissi nella prova, potrai ripeterla tutte le volte che vorrai al fine di ottenere un punteggio di tuo gradimento che soddisfi la percezione della tua preparazione.

Domande:

Come hai trovato il corso?
Parole chiave: palle, sonno, rottura, avvolgente, suicidio

Come giudichi il sex-appeal del formatore?
Parole chiave: carciofo, Mortimer, vongola, cozza, bomba

Come valuti l’organizzazione del corso?
Parole chiave: efficace, pregnante, impregnante, inesistente, roboante

Come reputi le qualità oratorie del formatore?
Parole chiave: ciceroniane, bersaniane, smaroniane, lassative, gastrointestinali

Come giudichi le domande poste al formatore?
Parole chiave: intime, provocatorie, psicosomatiche, puntuali, ritardate

Come valuti la partecipazione in classe dei lavoratori coinvolti?
Parole chiave: entusiasta, assonnata, interessata, forzata, titanica

Cosa avresti fatto in alternativa nei pomeriggi coinvolti?
Parole chiave: mangiare, leggere, dormire, trombare, lavorare

RINGRAZIAMENTI

Si ringrazia il personale della scuola coinvolto, suo malgrado, per la pazienza e professionalità dimostrata nel buttare 12 ore del proprio tempo per il corso in questione. Si ringraziano anche le famiglie, legittime e illegittime, che si sono viste sottrarre la presenza dei propri cari per 12 ore. Si ringraziano le/gli amanti per aver rinunciato a tre pomeriggi di libertinaggio in nome della sicurezza personale sul posto di lavoro, anche se proprio a loro, forse, il corso risulterà più utile … soprattutto ora, che sappiamo quali sono le DPI (preservativi compresi, ma non citati esplicitamente durante il corso).

CP

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