Ripasso di analisi logica

Pubblicato: 13 febbraio 2014 in Articoli

Ore 20. Firenze.
Cena di lavoro. Tavolo rettangolare.
Capotavola: Elio Donato (IV sec. d.C.), insegnante del futuro san Gerolamo (quello della prima Bibbia in latino, tanto per intendersi), che lo ricorda come praeceptor meus (mio maestro). Compose manuali di grammatica di impostazione scolastica, i più completi e antichi della lingua latina fra quelli pervenuti, che ebbero larga diffusione come libro di testo fino al Medioevo e oltre. In altre parole il boss dei boss del passato.
Lato destro: Francesco Sabatini, (quello del dizionario, il Sabatini-Coletti), attualmente Presidente Onorario dell’Accademia della Crusca, presidente della medesima dal 2000 al 2008, linguista, filologo e lessicografo. In altre parole il boss dei boss del presente.
Lato sinistro: Nicoletta Maraschio, dopo aver diretto il Centro di Grammatica Italiana e la rivista accademica Studi di grammatica italiana, dal 2008 succede a Francesco Sabatini e diventa il primo presidente donna dell’Accademia della Crusca, la più prestigiosa istituzione che difende la sopravvivenza della nostra lingua. In altre parole il boss dei boss del futuro.
Oggetto della conversazione: lo stato di salute della nostra lingua. Ieri e oggi, domani.
Annotazioni particolari: nulla da segnalare, la cena prosegue senza intoppi.
 
Ore 20. Torino.
Cena di famiglia.Tavolo (rettangolare) pronto per essere assalito.
Capotavola: Mattia, il padrone di casa, studente di quinta elementare alle prese con la grammatica italiana.
Lato destro e sinistro: due affamati con compiti genitoriali, alle prese con la grammatica italiana (loro malgrado).
Oggetto della conversazione: la giornata che si sta concludendo.
Annotazioni particolari: quanto segue.

Com’è andato il compito in classe di ieri?
(forse il giorno dopo si riescono a carpire maggiori informazioni)
Bene!
(il dono della sintesi è ereditario, dicono)

Erano facili gli esercizi sui pronomi personali?
Quali?
(Ok spina staccata. Tutto chiaro. Per la serie: quel che succede a scuola, rimane a scuola! Non fa una grinza. Peccato che non ci sia anche uno stipendio per ragionare a 10 anni come un lavoratore alle porte della pensione, che lascia i problemi dell’ufficio fuori dalla porta).

Ci riprovo.
C’erano anche le frasi da analizzare?
Ah, sì! Ora ricordo. Analisi grammaticale e poi quella con le domande.

Analisi logica?
Sì, logica.

E ricordavi le domande che si fanno per capire i complementi?
Certo! Soggetto, predicato, espansione …

Le domande Mattia, non le risposte …
Ah sì, che cosa, dove, a chi …

Quelle. E c’erano i complementi che abbiamo ripassato insieme?
Quali?
(Un attimo di mancamento ci può stare).

Se la domanda è “che cosa?”, complemento …
mmm
o …
GGETTO!

Giusto! A chi?
TERMINE!
Bravissimo! Dove?
LUOGO
Perfetto! Quando?
TEMPO!
(Sono quasi commosso. Sono molto sensibile a certi argomenti!)

Di che cosa?
mmm
spe …
ehm
di spe …
RANZA!

Straordinario!
Cancellata in un secondo la tradizione secolare del nostro sistema linguistico. Quelli del tavolo di Firenze traballano, pensano ad una scossa sismica, temono uno tsunami dell’Arno in arrivo al contrario da Pisa.
Quelli del tavolo di Torino, esplodono in una fragorosa risata. Tutto intorno è tranquillo. Nessuna minaccia dalla Dora. Il Po sonnecchia lontano. La condizione ottimale per un parto naturale.
In pochi secondi è venuto al mondo il complemento più inesistente, poetico, versatile, e  … corretto di tutti. Il tuttofare dell’analisi logica. Quello della vita. Il più vicino alla prospettiva degli studenti. Quello che, provate a pensarci, risponde sempre a tutte le loro, e alle nostre, domande.

CP

P.S. Prima che qualcuno pensi male e si rivolga direttamente al Telefono Azzurro per tutelare Mattia dal padre prof, assicuro che le argomentazioni serali di fronte ad un piatto di spaghetti (rigorosamente al pomodoro) sono solitamente di natura molto diversa. Soprattutto passate le 20. Tuttavia, mi sento di dare un consiglio finale. Prenotate un tavolo in un ristorantino di Firenze, possibilmente sul lungoArno. Guardatevi attorno, con attenzione. Sentirete ancora l’eco della sera prima, e di quella ancora prima, e di quella prima ancora. Sentirete ancora l’eco dell’animata discussione tra Elio, Francesco e Nicoletta. Benvenuta ignoranza … come non pensarci prima al complemento di speranza! E via con quello di AR … GUZIA, di SCO … NFORTO, di CAU … TELA, di COM … MOZIONE, di SE … NTIMENTO, di ALL … EGRIA, di ME … RAVIGLIA.

commenti
  1. Aurelia Pusar ha detto:

    cosa può accadere al tavolo per cena di un professore di matematica? spostandoci nel tempo quali conversazioni potevano accadere alla tavola di Pitagora? .. per una volta!!

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