San Valentino. Ieri, l’altro ieri, domani.

Pubblicato: 14 febbraio 2014 in Articoli

Che si tratti del santo martire vescovo di Terni nel III sec. d.C., torturato e poi decapitato, o dell’omonimo presbitero che subì il martirio sotto Claudio il Gotico suppergiù nello stesso periodo, il protettore degli innamorati pare che sia  chiamato in causa ogni 14 febbraio dal secolo successivo. Che si sia sacrificato in nome dei futuri fidanzatini di Peynet è a dir poco una forzatura, chi moriva per le fede difficile che avesse tutto questo tempo da dedicare a bacetti, carezze e antesignani dei Baci Perugina. Tra l’altro il nostro Valentino non è solo il patrono degli innamorati, ma anche il protettore degli epilettici. Che non sia casuale? Che ci sia una certa affinità elettiva tra le due categorie?
La festa di S.Valentino, poi, andava a sostituire i cosiddetti Lupercalia, una festività della tradizione pagana che si svolgeva abitualmente tra il 13 e il 15 febbraio, e una delle ultime a essere abolite dai cristiani.

Qui la storia si fa più interessante.
Per qualcuno i Lupercalia, festeggiati in onore del dio Fauno (nella sua accezione di Lupercus in latino), protettore del bestiame ovino e caprino dall’attacco dei lupi, corrispondevano ai giorni più nefasti dell’anno (si vede che le statistiche dell’epoca conteggiavano un alto tasso di mortalità di agnellini proprio in quel periodo o una maggiore aggressività dei lupi tenuti a dieta nel rigido inverno). Per qualcun altro la festa avrebbe invece celebrato il miracoloso allattamento di Romolo e Remo da parte della mamma-lupa (in questa seconda ipotesi, decisamente più romantica, l’immagine è quella dei fratellini che ciucciano nel Lupercale, la grotta in cui sarebbero stati allevati e in cui si celebrava appunto la festività).
In un caso o nell’altro una festività religiosa che si concludeva alla metà di febbraio, quindi vicinissima a quello che all’epoca era il Capodanno. Eh sì, perché i Romani consideravano l’inizio dell’anno il 1 marzo! Quindi la festività che sarebbe diventata di S.Valentino era esattamente nel periodo opposto a quello attuale. Ma soprattutto il periodo in cui i lupi facevano maggiore incetta di teneri capretti. Non certo un augurio romantico per i futuri innamorati di ogni angolo del nostro pianeta. Festa di purificazione, come suggerisce Dionisio di Alicarnasso, o festa della fertilità (leggersi Ovidio per ulteriori dettagli).

Perché San Valentino dunque? Sa molto di leggenda metropolitana medievale, ma è più romantico pensarla come segue. Il circolo di Goeffrey Chaucer nel suo Parlamento degli uccelli (siamo alle porte dell’umanesimo) attribuisce la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II e Anna di Boemia I soliti studiosi pignoli negano, ma a noi piace così. Tra l’altro in Inghilterra e in Francia a quell’epoca si attribuivano al mese di febbraio i primi segnali del risveglio della natura e soprattutto l’inizio degli accoppiamenti degli uccelli. Si prestava bene, insomma, per farla diventare la festa dei cuori palpitanti. Sempre in Inghilterra qualche secolo dopo cominciano a circolare le prime valentine, frasi d’amore sdolcinate stampate e recapitate alle proprie fidanzatine di turno (in realtà la prima in assoluto, perlomeno quella più famosa, risale a Carlo d’Orleans che dalla sua prigione nella Torre di Londra scriveva a mano alla sua bella Valentinée già nel ‘400). Da lì il passo è breve. Siamo ormai nel secolo del capitalismo sfrenato, per i cuginetti americani farlo diventare un business è un gioco da ragazzi. Comincia la produzione industriale di biglietti, cartoline, ecc. ecc. ecc. (con i ringraziamenti ufficiali della Perugina e di Peynet). Siamo arrivati all’Ottocento. Il resto è sotto gli occhi di tutti. Il resto … è San Valentino.

Religione, folklore, profitto … un vincitore c’è stato. Bando però alla morale, ora devo scappare. Il dovere mi chiama. Tra mezz’ora chiude la COOP. C’è il tre per due sui Mon Chéri. E mia moglie li sta aspettando trepidante.

CP

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...