90 minuti di passione, 24 ore di eternità

Pubblicato: 23 febbraio 2014 in Articoli

Clima da derby.
Mancano poche ore.
Anche il sole comincia a tremare.
E poi il verdetto potrebbe cambiare il tuo lunedì.
Decine di allievi che aspettano i 90 minuti più importanti dell’anno.
Il momento è catartico.
Un gol in più degli avversari e la gloria diventerà eterna.
Quando il prof è della Juve e lo studente è del Toro, la questione assume significati esistenziali.
Trepida attesa. La fede calcistica tra i banchi di scuola sa di rivendicazione sociale, sindacale e politica. Due squadre del cuore non contrapposte solo sul rettangolo verde.
Sciarpe sfoggiate a mandare messaggi inequivocabili. Lasciate in bella mostra sugli attaccapanni in fondo all’aula. Indossate con superiorità proprio quando il prof passa in corridoio durante l’intervallo.
Piccole soddisfazioni che rendono migliore la giornata.
Quando il prof è della Juve e lo studente è del Toro, la questione non passa inosservata.
Tutto comincia qualche giorno prima, in alcuni casi si tratta di settimane, in altri di tutto l’anno.
Una vera e propria sfida silenziosa quotidiana. Qualche battuta, sempre contenuta ovviamente. Il prof sarà della Juve, ma è pur sempre il prof, quello che poi decide del tuo futuro.
Mai una vera liberazione del pensiero. Potrebbe compromettere troppo la salute dei giorni a venire.
Mai la possibilità di dire apertamente in faccia quello che si direbbe a un qualsiasi tifoso della squadra avversaria incontrato al bar.
Se si esagera … è la fine. O perlomeno è quello che si pensa. Fa tutto parte del gioco.
Ci sono due momenti, però, in cui i fatti potrebbero sostituire le parole.
Due momenti in cui un gol in più dell’avversario potrebbe cambiare il peso delle parti.
Due momenti che danno la possibilità di infierire su chi abitualmente si pensa intoccabile.
Due date su 365 giorni all’anno.
Due giorni che potrebbero rivoluzionare il rapporto di forza, almeno per 24 ore.
Inimmaginabile la goduria dello studente granata che, tronfio dell’eventuale risultato,si presenterà in classe il lunedì mattina, dopo aver aggiornato il suo stato di FB con citazioni “letterarie” adeguate.
Inimmaginabile l’estasi dello studente granata che con le dita ti ricorderà silenziosamente un risultato che sa di disfatta. Che sa di indiscutibile superiorità.
Inimmaginabile lo sguardo goduto dello studente granata che dentro di sé ti prenderà per il culo credendo che tu non te ne accorga.
Inimmaginabile il prof che per un momento non potrà fare altro che incassare, soffrire e tacere.
Mancano solo tre ore e poi tutto potrebbe avverarsi.
O rimanere uguale a prima.
Un lunedì di gloria o di triste routine quotidiana.
Incassare, soffrire e tacere.
Tutto in 90 minuti.
CP

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