Serata mp3

Pubblicato: 1 marzo 2014 in Articoli

Di solito funziona così.
Il biondino arriva a casa e …
Pa’ mi scarichi quella canzone cha fa … na na na?
Chi la canta?
Non lo so.
Inutili altre domande. Non c’è verso.
La melodia rimane impressa più che le parole. Se poi è in inglese diventa quasi eroico cercare di carpirne l’eventuale titolo così come ricordato traslitterato. Un suono che sembra quasi una parola armena.
Il dado è tratto. La ricerca comincia.Serata mp3. Si parte da Google. Compilation del momento. Si prendono i titoli più indicizzati. Si apre il “mulo”. Copia incolla, e si scarica a manetta. Tra le 57 canzoni dell’ultimo momento ci sarà pure quella che fa na na na!
È una questione d’onore. Come deludere la tua creatura che ti chiede con entusiasmo un po’ di sano tunza tunza?! Se fa na na na, prima o voi si troverà. Fa pure rima!
E ti si apre un mondo. Un aggiornamento costante che fa tanto comodo anche al tuo lavoro. Mica puoi rimanere indietro sulle hit del momento. Pensa che figura da matusa se in classe tu non conoscessi la canzone che fa na na na. Come minimo tutti penserebbero che sei rimasto al Quartetto Cetra, Albano e Romina e Toto Cutugno. No. Non si può assolutamente.
Un’impresa a dir poco titanica, per chi, da ormai più di 15 anni, non entra più in discoteca regolarmente. La musica commerciale, quella che dura la celebrità di una stagione è lontana anni luce dai tuoi amati cantautori o dalla discomusic degli anni settanta, ma in fondo piace anche a te! Ti è sempre piaciuta. Il ritmo c’è, non si discute. Non è sufficiente la gita per rimanere aggiornati. Qualche pubblicità del momento, qualche motivo recuperato con Shazam in qualche bar di sfuggita, qualche intervallo in cui da qualche classe proviene una colonna sonora aggiornata. Ma niente di più.
Il vero aggiornamento è in quelle parole.
Pa’ mi scarichi quella che fa … na na na? Parole che diventano una missione.
Basterebbe forse sintonizzarsi su MTV per un paio d’ore, e sicuramente si troverebbe al volo. Il problema è che un paio d’ore non ci sono. E poi mica si possono ascoltare 30 canzoni intere per trovarne una. Una sola!
Meglio scaricarne 57, ascoltarne un pezzettino di ognuna e il gioco è fatto. Si risparmia tempo e le restanti 56 possono sempre trasformarsi in un archivio per le sorprese dell’ultimo momento. Presente quando si sale in macchina, si accende la radio e con molta nonchalance si sparano a palla One Republic, Avicii, Bastille e Klingande? Non hai la più pallida idea di chi siano, ma il figurone è assicurato.
Missione … quasi compiuta.
Papi, ma le canzoni poi me le hai messe su chiavetta?
Vuoi scherzare. Abbiamo 8 giga che ci aspettano. Pronti per il nostro lungo viaggio maranza.

CP

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