La signora Palindromo e la sincopata Camomilla

Pubblicato: 22 maggio 2014 in Articoli

Facebook è il pozzo delle meraviglie.
Un inestimabile archivio di mondi paralleli.
Un’inesauribile fonte di ispirazione.
Ringrazio ufficialmente i miei adorabili allievi che mettono a disposizione, quotidianamente, la loro sorprendente umanità.
Senza di loro il blog risulterebbe sicuramente più povero.
Scarno di contenuti e riflessioni estemporanee.
Oggi, per ripagare i loro sforzi disumani, per celebrare il regalo quotidiano della loro spontaneità, è la volta di una storia d’amicizia e solidarietà.

La signora Palindrono e la sincopata Camomilla sono due amiche alle prese con il più terribile degli sforzi. Il ripassone generale prima dell’ultima interrogazione su tutto il programma. Meglio dire la penultima, visto che l’ultima sarà quella che conterà davvero, ai primi di luglio.
La signora Palindromo e la sincopata Camomilla sono alle prese con il loro piano di battaglia. Alla ricerca delle armi più efficaci per incollare alla memoria milioni di lettere che formano parole, frasi, concetti. Armi che cambiano continuamente, ma che, gira e rigira, sono poi sempre le stesse. Riducendosi a quell’evergreen che non morirà mai: il classico evidenziatore giallo.
Quello che ha accompagnato generazioni di maturandi all’altare del sacrificio.
Quello che si compra con il classico 3×2, che tanto serve sempre. Abbinato con altri colori, che tanto non si usano mai.
L’evidenziatore giallo dà più sicurezza. Dà più soddisfazione. È quello che permette una lettura veloce più immediata.
Non c’è storia.
Il più gettonato.
Il più ricordato.
Ma anche il più invidiato.
Soprattutto quando il proprio finisce. E non se ne parla di cambiare colore con quelli di scorta.
Mica si può trasformare un libro nella bandiera dello Zimbabwe.
Così invidiato da diventare oggetto di desiderio.
Da trasformare due candide fanciulle in perfide gazze ladre.
Dalle movenze leggere, rapide, calcolate.
Mai lasciare incustodito un evidenziatore giallo quando si aggirano nei paraggi la signora Palindromo e la sincopata Camomilla.
Basta la minima disattenzione e ci si ritrova a dover sottolineare Dante in fucsia.
Il Paradiso di Dante in fucsia?
Orrore! Solo l’evidenziatore giallo è legittimo in tale apoteosi di luce.
Il fucsia è un affronto. Un insulto a quel macho dell’Alighieri.
Ecco allora che la malcapitata derubata comincia a vivere il suo dramma esistenziale.
Che fare? Un passo avanti e due passi indietro? Cercare? Chiedere? Pregare? Accusare?
In fondo non si può piantare su un casino per un semplice evidenziatore.
Forse è stato smarrito. La memoria fa brutti scherzi. Pazienza, se non c’è altro che il fucsia vada per il fucsia.
Ed è su questo che contano la signora Palindromo e la sincopata Camomilla. Proprio su questo.
L’oggetto di cui si sono appropriate indebitamente può essere tranquillamente confuso tra decine di oggetti uguali. In quinta superiore, ovviamente, non si scrive più il nome su ogni elemento del propri portapenne.
Ma la signora Palindromo e la sincopata  Camomilla non hanno fatto bene i loro conti.
Il silenzio della derubata è quasi una certezza, ma la punizione divina scende totalmente inaspettata.
Potere di Dante e della sua Commedia.
Potere di Dante e del suo Paradiso.
Oltraggiato dal fucsia si ribella.
S’alza in volo alla ricerca del colpevole.
S’aggira alato alla volta del responsabile.
E lo trova.
O meglio, le trova. La signora Palindromo e la sincopata Camomilla.
Scagliando su di loro l’anatema.
Il contrappasso che le segnerà per l’eternità.
Immortalandone la colpa nella pena.
Trasformandole immediatamente così …
La signora Palindromo e la sincopata  Camomilla
CP

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