Polypus in fabula

Pubblicato: 11 giugno 2014 in Articoli

L’ultimo giorno di scuola è quello dei tabù che cadono.
Facce tirate e richieste di clemenza per i più discoli.
Facce tuonate e sorrisi di giubilo per i più ligi.
Facce stonate e voglia di arrivederci per tutti.
L’aria è frizzante.
L’atmosfera festaiola.
Da qualche anno a questa parte poi, il rito del bagno nelle fontane è diventato un marchio di fabbrica.
Quasi si fosse scoperto solo adesso il fresco rigenerante dell’acqua corrente …

Quel che succede prima, però, non sempre finisce sui giornali.
È nell’intimità della classe che si vivono le esperienze più devastanti.
È tra le mura amiche che viene fuori il lato oscuro degli adolescenti.
Sarà la primavera avanzata o il clima dei mondiali brasiliani alle porte.
Cadono le barriere della vergogna e scatta l’esibizionismo più sfrenato.
Si chiede al prof il permesso di non fare lezione (e ci mancherebbe!).
Si chiede al prof di poter fare un gioco di gruppo (e ci mancherebbe!).
Si chiede al prof di partecipare al gioco (e ci mancherebbe pure!).
Insomma, gli ingredienti ci sono tutti.
Un’occasione da non perdere, per socializzare attraverso un momento ludico.
A cosa giochiamo?
Lupus in fabula, in coro.
Certo, sono del classico … un gioco dal nome nostrano sarebbe troppo noioso.
Si comincia.
Prima di tutto la spiegazione delle regole.
Il conduttore ce la mette tutta.
Ma qui comincia la passione.
A quanto pare è un gioco di ruolo (già puzza di troppo intellettuale).
Da fare seduti in cerchio (movimento zero).
Ad occhi chiusi (rischiosissimo per chi dorme poco da almeno un paio di settimane).
Bene o male si comincia.
Più male per il prof un po’ tonto che fatica a capire.
Dopo la prima mezz’ora di gioco, il prof sempre più tonto non ha ancora capito una mazza.
Continua in silenzio a giocare (o meglio a fare presenza).
Sorriso di circostanza e attesa spasmodica di un coup de théâtre (che non arriverà mai).
Continuano ad eliminarlo (strano, vero?).
Rigorosamente ad occhi chiusi (non si sa mai con gli scrutini alle porte).
Tutti sono perfettamente integrati, tranne il vecchio del gruppo.
Che l’abbiano fatto apposta?
Proporre un gioco in cui per giocare non si gioca e se si gioca non ci si accorge di giocare?
Dopo tre quarti d’ora il prof, ormai tramortito, forse comincia a capire.
Ma è troppo tardi.
La campanella si avvicina a segnare i saluti finali.
Il cerchio si scompone.
Qualcuno comincia a farsi beatamente i fatti suoi.
Qualcun altro silenziosamente si avvia al proprio banco.
La maggior parte rimane seduta a contare i secondi.
Fino a quando … la svolta.
Il prof la butta lì.
Ma in questa classe nessuno fa le imitazioni dei prof?
Apriti cielo.
La Corrida comincia già a metà domanda.
Decisamente buone le prime esibizioni.
Ma il meglio è per il gran finale.
Basta prof. In fondo che noia rivederseli anche quando non ci sono.
Meglio passare ad altro.
Al cavallo di battaglia che assicura il primo premio.
Al tormentone che, a quanto pare, tutta la classe conosce (tranne i prof ovviamente).
Gli animali, in fondo, sono stati sempre il pezzo forte a scuola.
Il cerchio riprende forma all’improvviso.
Entra in scena una coppia molto strana.
Si tengono a distanza fino al momento convenuto.
E poi di colpo prende vita il polipo più allucinante (e allucinato) dai tempi del mitico Paul tedesco.
Certo, sarebbe meglio chiamarlo polpo (visto che è il nome corretto), ma suona tanto bene “polypus in fabula”. Quasi italiano, facile da capire al volo.
A questo punto, però, chissà come se la caverebbero questi ragazzi che masticano latinorum con un gioco proposto dal prof?
Lupus in fabula aggiornato? No, di quello deve ancora imparare la versione base.
Meglio un giochino lessicale. Veloce, veloce … tanto per tenersi occupati d’estate.
MAGIS TER MEUS ASINUS EST.
Sotto con la traduzione.
Buone vacanze simpaticoni.
CP
commenti
  1. Aurelia Pusar ha detto:

    finalmente è arrivata la fine

    Mi piace

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...