Il filosofo scandinavo

Pubblicato: 26 ottobre 2014 in Articoli

filosofo scandinavoDa qualche giorno seguo con interesse tutti i post del filosofo scandinavo.

Sarà che il terzo anno di liceo favorisce l’approccio ai grandi perché dell’esistenza, ma mai avrei pensato che dopo solo un mese di approccio alla disciplina filosofica si potesse sbocciare con tale veemenza e passione.
Con una regolarità ormai d’impronta trascendentale svizzera, non c’è sera che manchi di una riflessione ontologica personale.
Un breve appunto, un sintetico consiglio, una piccola perla di saggezza.

Si spazia dalla filosofia della storia all’empirismo tradizionale, dal razionalismo cartesiano a un pragmatismo da far prendere appunti a Peirce e Dewey.
Probabile, in questo frangente temporale, l’influenza dell’Etica nicomachea di Aristotele per il metodo adottato.
Il filosofo scandinavo, che nel nome porta il cognome di un illustre collega tedesco, parte dalle opinioni comuni.
E procede alla loro meticolosa distruzione, immergendosi nel mondo concreto (alla faccia di Platone e il suo mondo ideale).
Un esempio?
“Care ragazze a me dispiace rovinarvi un clichè che avete dalla nascita ma ve lo devo proprio dire: all’estero i ragazzi non sono tutti fighi! Ci sono i cessi e i fighi come in tutti i paesi, e invece no, per voi oh gli svedesi qua i brasiliani là: ma qua in Italia siam mica tutti cessi! Ok gli svedesi sono tutti biondi occhi azzuri ma sembrano fatti con la fotocopiatrice (che funziona male a volte)”
Per dirla un po’ gergale … ma come te l’appoggio, filosofo scandinavo!
È sempre la stessa storia: chi ha i denti non il pane e chi ha il pane non ha i denti.
Quanta solidarietà, affetto e simpatia.
Quanti tragici ricordi di svedesi che superavano anche a destra, pur di arrivare primi alla meta.
E quante mete non raggiunte per ‘sti nordici occhi azzurri belli capelli dallo sguardo di ghiaccio e i pettorali Michelin!
Non mollare, filosofo scandinavo.
Il frontale contro stereotipi d’acciaio è ancora più violento se le tue mete non sanno ancora che ti sei messo in viaggio.
Ma la strada della filosofia ti aprirà orizzonti inaspettati.
La ricerca della verità illuminerà il tuo percorso in tangenziale.
Direzione Nord, ovviamente.
Arriverà anche per te il momento della station wagon familiare.
E del catalogo dell’Ikea.
CP
commenti
  1. Pia ha detto:

    E racconteremo del filosofo la fame non di fama, ma di pane…

    Mi piace

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