Archivio per dicembre, 2014

L’età dell’innocenza (che se ne va)

Pubblicato: 18 dicembre 2014 in Articoli

Stalagmiti11 anni (e quattro mesi).
Il momento è arrivato.
Puntuale come uno swatch.
Ormoni e neuroni diventano un tutt’uno. E da una parola in su tutto diventa un’allusione a luci rosse.
Manco fosse un corso accelerato per maniaci sessuali.

Piazza Savoia.
Per i non residenti: quella in pieno centro, con un imponente obelisco di 21 metri in granito di Baveno, che svetta verso il cielo in omaggio alle leggi Siccardi.
Il luogo più indicato per l’ennesimo momento “adults only”.
Da un lato, la memoria storica (le leggi del 1850 che inaugurano la separazione tra Stato e Chiesa).
Dall’altro, il profondo valore simbolico della gigantesca forma fallica nel centro della piazza.
(altro…)

Bruchi e farfalle

Pubblicato: 8 dicembre 2014 in Articoli

Teatro Carignano di TorinoMetamorfosi. Nessun altra parola è più indicata.
Senza ombra di dubbio.
Mancan solo la zucca e i topolini e la favola prenderebbe vita.
Tu che disfatto é già tanto se riesci a passare da casa a darti una rinfrescata veloce, e loro che svestita la maschera del mattino si trasformano in modelli per la notte.
L’occasione è di quelle importanti: si va a teatro.
Una tradizione che si ripete di anno in anno, secondo procedure ormai consolidate.
Rigorosamente di venerdì sera, puntualmente nel teatro storico più bello del cuore di Torino, ovviamente per uno spettacolo che “se si fa anche poi nel programma, bene; altrimenti, bene lo stesso”.
(altro…)

Il giocoliere

Pubblicato: 8 dicembre 2014 in Articoli

aranciaLo chiameremo il giocoliere.
Solo perché al femminile gli indizi diventerebbero schiaccianti.
Ma questa storia ha tinte profondamente rosa.
Protagoniste assolute: due ignare arance nelle abili mani di un estemporaneo circense.
Tempo: la tarda mattinata, quando il rincoglionimento da ultima ora della mattina entra nel vivo.
Location: un’aula scarsamente illuminata da un sole di cui si conosce l’esistenza solo perché si è intravisto la settimana prima.
Setting: una discussione animata tra prof e allievi, di quelle che ogni tanto sostituiscono la lezione regolare in momenti di massimo sconforto.
Proprio quando il confronto raggiunge l’apice del pathos, le arance cominciano a ondeggiare.
Prima lentamente, seguendo traiettorie quasi invisibili ognuna sulla mano di partenza. Poi sempre più frenetiche disegnando palleggi rasoterra che si fanno sempre più distanti sul piano del banco. Le mani diventano un tutt’uno in un movimento cadenzato e ripetitivo.
Il confronto si accende e il gioco diventa costante.
(altro…)

Corrispondenza d’amorosi sensi

Pubblicato: 2 dicembre 2014 in Articoli

ninnanannaFai la ninna fai la nanna/bimbo d’oro della mamma. Un evergreen di generazioni di genitori alle prime armi.

Un motivo così interiorizzato da un paio di prodi maturandi, da farlo diventare azione (e reazione).
Certo, l’argomento è ostico. Mancano ancora un centinaio di versi per finire il viaggio tra i sepolcri foscoliani e la presenza costante della morte può conciliare il sonno eterno. L’ora poi non aiuta, visto che la pausa pranzo è dietro l’angolo con il suo meritato riposo ad un passo.
Trovarsi però di fronte a due cuccioli di opossum, che dormono beatamente nel bel mezzo della lezione, può mettere a dura prova anche i prof più scafati.
Le reazioni più scontate sono due: quella violenta (da secchio d’acqua gelata sulla faccia, con qualche improperio semiurlato e conseguente nota sul registro tanto per bilanciare la punizione) e quella – diciamo così – di natura accademica (e chi ha assistito a qualche lezione universitaria può intenderlo bene, soprattutto se ha ridato l’esame un paio di volte per essere stato un po’ troppo spavaldo davanti al prof che parla).
Ma perché dover per forza rientrare sempre negli schemi?

(altro…)