L’età dell’innocenza (che se ne va)

Pubblicato: 18 dicembre 2014 in Articoli

Stalagmiti11 anni (e quattro mesi).
Il momento è arrivato.
Puntuale come uno swatch.
Ormoni e neuroni diventano un tutt’uno. E da una parola in su tutto diventa un’allusione a luci rosse.
Manco fosse un corso accelerato per maniaci sessuali.

Piazza Savoia.
Per i non residenti: quella in pieno centro, con un imponente obelisco di 21 metri in granito di Baveno, che svetta verso il cielo in omaggio alle leggi Siccardi.
Il luogo più indicato per l’ennesimo momento “adults only”.
Da un lato, la memoria storica (le leggi del 1850 che inaugurano la separazione tra Stato e Chiesa).
Dall’altro, il profondo valore simbolico della gigantesca forma fallica nel centro della piazza.

Otto meno venti.
Il biondino è appena uscito dalla sua lezione di hip-hop del giovedì.
Il tempo stringe, il traffico pure.
La cena è quasi pronta e via della Consolata assomiglia ad una strada asiatica con il traffico congestionato.
Appena la macchina si affaccia sulla piazza, è questione di un istante.
– Pa’, che cos’è quella stalattite?
Meglio glissare. Buttarla sul didascalico.
– Matti, si chiama obelisco, le stalattiti sono quelle delle grotte.
– Sì, va be’. Ma cos’è?
La curiosità va premiata, chiudiamo un occhio (e anche l’altro) sullo svarione linguistico.
Prima però di cominciare a parlare di Cavour e compagni, la “proffite”si fa viva.
È una patologia cronica e imprevedibile, che colpisce una parte di popolazione ormai in via d’estinzione.
Per questo è ripagata sempre a caro prezzo da chi ti circonda, con espressioni del volto fin troppo traducibili.
– Se proprio vogliamo essere precisi, le stalattiti sono quelle che vanno dall’alto verso il basso.
– Sì, sì. Ma cos’è questo obelisco?
Niente da fare, la “proffite” è incontrollabile.
La storia deve ancora aspettare.
– Come si chiamano invece quelle che vanno dal basso verso l’alto?
Troppo tardi.
Il biondino osserva.
Il sorrisetto diventa risata quasi sguaiata.
Poi spara.
– Piselli!

Ok, ci risiamo.
Le stalagmiti saranno per la prossima volta.
E pure Siccardi e Cavour possono aspettare.

CP

commenti
  1. Aurelia Pusar ha detto:

    Di che monumento si tratta? Non l’ho mai visto, da quasi sessant’anni a Torino, un’abbondanza così!! E’ di fronte alle Edizioni Paoline?

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  2. nevia pusar ha detto:

    È anche divertente! Sane risate…

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