Archivio per marzo, 2015

Recupero a parte

Pubblicato: 27 marzo 2015 in Articoli

Uomini di ghiaccioProf, quando fa consulenza? Una domanda pertinente, se fatta all’inizio dell’anno. Una domanda a dir poco opportunista, se fatta a tre mesi dalla fine della scuola, dopo aver battuto la fiacca a sufficienza, senza neanche accorgersi che in bacheca studenti, sul sito della scuola e nei corridoi principali campeggiano date e orari almeno dal mese di ottobre dell’anno solare precedente. Prof, quando c’è il compito di recupero? Una domanda pertinente, se fatta dopo un tempo ragionevole intercorso dalla prova andata male. Una domanda significativa, se fatta il giorno prima della prova prevista. Una domanda, tuttavia, che rappresenta lo stato di salute della scuola italiana, dopo vent’anni di costruzione capillare di quella che si potrebbe definire la cultura del recupero. (altro…)

La telefonata

Pubblicato: 26 marzo 2015 in Articoli

La telefonataCi sono lavori in cui facendo una telefonata si cambia la vita delle persone che la ricevono.
Non si tratta però di contratti telefonici rivoluzionari o offerte imperdibili di nuove tariffe per luce e gas.
Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco. Una telefonata – magari nel cuore della notte – e la vita prende un’altra piega.
Lo stesso – quasi da non crederci – vale per il prof.
C’è un momento (in questo caso solo diurno), che sembra costruito da un perfido demiurgo e richiede una disciplina mentale da monaco tibetano: il momento che puntualmente si presenta a giugno, appena terminati gli scrutini di fine anno. Il prof è tenuto a comunicare le eventuali bocciature ai genitori degli studenti interessati, prima che la notizia diventi di pubblico dominio con la pubblicazione dei tabelloni.
Un momento che si rivela, di anno in anno, sempre diverso, impossibile da preparare psicologicamente in modo adeguato.
Un vero e proprio tsunami emotivo da affrontare senza poter fuggire sulla cima di una montagna. (altro…)

Con la biro rossa in mano

Pubblicato: 25 marzo 2015 in Articoli

Con la biro rossa in manoUna media di 3/4 classi all’anno di 25 studenti, moltiplicato per una media di 6 temi all’anno tra primo e secondo quadrimestre, moltiplicato per 15 anni di servizio, dà un risultato che varia dai 7000 ai 9000 temi corretti dal ’98 ad oggi (senza contare quelli assegnati per casa o quelli delle maturità). Un numero che, guardandosi indietro, fa una certa impressione. È giunto il momento di una riflessione, anche se per la pensione mancano poco meno di 25 anni. (altro…)

Pro memoria

Pubblicato: 22 marzo 2015 in Articoli

PagelleFine quadrimestre. Consegna delle pagelle.
Il momento più atteso, per molti.
Catartico, per pochi.
Agghiacciante, per alcuni.
Per tutti – prof compresi – un primo bilancio da mettere nella cassaforte dei ricordi. Sì, perché dal preciso istante in cui avviene la consegna brevi manu di quel pezzo di carta ricco di numeri (talvolta simile a una schedina del totocalcio), tutto si azzera. Si riparte da capo, una nuova pagina del diario accoglie le nuove valutazioni, che tutti in cuor proprio sperano più alte di quelle appena ottenute. Nuovi numeri che segneranno il futuro estivo (e del ménage familiare) nei successivi quattro mesi. (altro…)

Le perle di giada

Pubblicato: 21 marzo 2015 in Articoli

IMG_1956Anche se in un primo momento potrebbe sembrare l’insegna di un negozio thailandese di bigiotteria, LE PERLE DI GIADA in realtà sono la nuova frontiera della filosofia contemporanea. Le sinergie neuronali che si attivano quando questa giovane fanciulla d’altri tempi affronta la quotidianità scolastica ricordano molto gli scontri subatomici del Large Hadron Collider del CERN. Un’esplosione creativa pari a una tela di Pollock: di difficile lettura ma sicuramente d’impatto. E il campo d’indagine è davvero strabiliante. Si passa con disinvoltura dalla matematica applicata alla geometria dei solidi; dalla geografia economica alla storia militare; dalla medicina omeopatica alla zoologia teorica; dall’ermeneutica alla critica decostruzionista; dalla musica coreutica alla metafisica dei quanti; dall’inglese trecentesco alle lingue morte. Il tutto con una rapidità di pensiero da lasciare senza parole l’umile astante. (altro…)